シェア
Una sorpresa dalla Spagna
2007年 04月 12日 00:33
Era l'estate del 2004. Mi trovavo in Spagna, a Siviglia, dove insieme ad altri amici ero arrivato per godermi delle buone vacanze.
Era un periodo ormai già lungo in cui ero incuriosito dal jazz e nel contempo avevo ripreso a suonare con un po' più di continuità il pianoforte. Sempre da semi-autodidatta, si intende. Però avevo ripreso a gustarmi questo strumento, suonato ed ascoltato. Così sono rimasto folgorato, in un pomeriggio spagnolo, da una radio che trasmetteva un misto strano tra flamenco e jazz, con un pianoforte in primo piano. Non ho mai saputo chi fosse, fatto sta che quando capitai in un negozio di cd, intenzionato a portarmi a Roma qualcosa che avesse comunque le caratteristiche della musica del posto, non mi sarebbe dispiaciuto trovare un esempio così anomalo e al contempo così interessante. Così vidi per caso un cd sconosciuto anche ai miei amici spagnoli, con un pianoforte in copertina: si chiamava "Quiero", di un tale Pedro Ojesto Trio. Non avevo assolutamente idea di cosa fosse, né se per caso assomigliasse a qualcosa di quel flamenco-jazz ascoltato per radio, ma quando l'ascoltai in macchina mi resi conto che era proprio quello che cercavo: non solo era davvero flamenco-jazz, ma era anche migliore di quello che avevo sentito per radio! Ascoltare un pianoforte accompagnare una voce flamenco e pizzicare le note allo stesso modo è fenomenale: le canzoni "Quiero" e "La Brisa" mi sono rimaste subito impresse e sono attualmente due dei brani che hanno diritto di cittadinanza nella lunga lista dei miei pezzi preferiti. La cosa bella era sentire i miei amici spagnoli fare i complimenti al flamenco - pur non tradizionale - espresso da questo trio jazz...
Beh, comunque non capita tutti i giorni di pescare a scatola chiusa qualcosa di questo valore. Le atmosfere sono uniche, e ve lo consiglio altamente. Per quanto sconosciuto a chi non è del giro, almeno credo, penso meriti davvero attenzione.
Buon ascolto!
Era un periodo ormai già lungo in cui ero incuriosito dal jazz e nel contempo avevo ripreso a suonare con un po' più di continuità il pianoforte. Sempre da semi-autodidatta, si intende. Però avevo ripreso a gustarmi questo strumento, suonato ed ascoltato. Così sono rimasto folgorato, in un pomeriggio spagnolo, da una radio che trasmetteva un misto strano tra flamenco e jazz, con un pianoforte in primo piano. Non ho mai saputo chi fosse, fatto sta che quando capitai in un negozio di cd, intenzionato a portarmi a Roma qualcosa che avesse comunque le caratteristiche della musica del posto, non mi sarebbe dispiaciuto trovare un esempio così anomalo e al contempo così interessante. Così vidi per caso un cd sconosciuto anche ai miei amici spagnoli, con un pianoforte in copertina: si chiamava "Quiero", di un tale Pedro Ojesto Trio. Non avevo assolutamente idea di cosa fosse, né se per caso assomigliasse a qualcosa di quel flamenco-jazz ascoltato per radio, ma quando l'ascoltai in macchina mi resi conto che era proprio quello che cercavo: non solo era davvero flamenco-jazz, ma era anche migliore di quello che avevo sentito per radio! Ascoltare un pianoforte accompagnare una voce flamenco e pizzicare le note allo stesso modo è fenomenale: le canzoni "Quiero" e "La Brisa" mi sono rimaste subito impresse e sono attualmente due dei brani che hanno diritto di cittadinanza nella lunga lista dei miei pezzi preferiti. La cosa bella era sentire i miei amici spagnoli fare i complimenti al flamenco - pur non tradizionale - espresso da questo trio jazz...
Beh, comunque non capita tutti i giorni di pescare a scatola chiusa qualcosa di questo valore. Le atmosfere sono uniche, e ve lo consiglio altamente. Per quanto sconosciuto a chi non è del giro, almeno credo, penso meriti davvero attenzione.
Buon ascolto!